Oggi torno con una recensione di un libro che ho letto qualche anno fa.
TRAMA:

di Pico, Ferruccio de Mola, è costretto a combattere ancora una volta, per salvare ciò che gli è più caro: la moglie Leonora. Soltanto lui, anche contro la propria volontà, può impedire che un mondo intero crolli su se stesso. Perché dal lontano Oriente, un anziano monaco e una giovane donna hanno intrapreso un viaggio che li condurrà nel cuore della città eterna. E portano con loro anche un libro misterioso, antico e potente. Un libro che contiene una parola dimenticata, una verità da sempre nascosta con la forza. La verità dell'uomo più importante dell'intera storia umana.
LA MIA OPINIONE:
La scrittura è scorrevole, e le ambientazioni sono molto attente. Le varie culture che si intrecciano, sono descritte in modo accurato e dettagliato. Si nota che lo scrittore ha dedicato particolare attenzione allo studio di ogni cosa, ed anche i personaggi e le loro azioni non sono casuali, per questo a me è piaciuta molto l'attenzione che ha dedicato nel rappresentare tutti i personaggi e le varie situazioni.
Secondo il mio parere il punto di forza del romanzo è la grande capacità dello scrittore di raccontare una storia dove le emozioni e i sentimenti vengono approfonditi in modo delicato, ma allo stesso tempo intenso e coinvolgente.
Al di la che si condividano o meno le sue tesi colpisce il suo pensiero, dove alla fine del romanzo emerge un messaggio di amore e speranza, di fratellanza e di pace, a prescindere dal contenuto inquietante e sconvolgente.
Ho trovato questo romanzo ricco di spunti e riflessioni, lo consiglio.
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