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sabato 3 ottobre 2015

La mano di Fatima
Ildefonso Falcones

Buongiorno lettori, 
Ecco a voi una nuova recensione di un libro che ho letto alcuni anni fa e... credetemi recensirlo non è stato facile. 


TRAMA:
Nei villaggi delle Alpujarras è esploso il grido della ribellione. Stanchi di ingiustizie e umiliazioni, i moriscos si battono contro i cristiani che li hanno costretti alla conversione. È il 1568. Tra i rivoltosi musulmani spicca un ragazzo di quattordici anni dagli occhi incredibilmente azzurri. Il suo nome è Hernando. Nato da un vile atto di brutalità - la madre morisca fu stuprata da un prete cristiano -, il giovane dal sangue misto subisce il rifiuto della sua gente. La rivolta è la sua occasione di riscatto: grazie alla sua generosità e al coraggio, conquista la stima di compagni più o meno potenti. Ma c'è anche chi, mosso dall'invidia, trama contro di lui. E quando nell'inferno degli scontri

martedì 22 settembre 2015

La grande storia della Bibbia. Dalla creazione a Mosè
Sandro Mayer e Osvaldo Orlandini

LA MIA OPINIONE:
Credo che sia stata una soluzione vincente quella di proporre al lettore la "Bibbia" sotto forma di romanzo. La Bibbia diventa così un romanzo, una lunga storia d’amore, di violenze, sangue, passioni, inganni, dolori, gioie, speranze nel corso di millenni, dagli albori della vita sulla terra fino a Mosé.
Adamo ed Eva, Caino e Abele, Noè, Abramo, Isacco, Esaù, Ismaele, Giacobbe, Giuseppe, Mosè e tutti gli altri personaggi sono presentati e tratteggiati con le loro sfaccettature caratteriali: in essi riconosciamo le virtù, i limiti, le emozioni, le ansie, le paure, le speranze di tutti gli uomini.
Una lunga storia, piena di personaggi, colpi di scena, storie meravigliose, il tutto raccontato con una semplicità molto piacevole. La lettura è scorrevole anche tra un episodio e l'altro.
Ho trovato che a volte la figura di Dio assume tratti umani, così che diventa più familiare, molto vicino al nostro modo di percepire la realtà.
Il grande merito di Mayer e' quello di dire cose complesse in modo chiaro e semplice,  è un modo diverso e meno faticoso di leggere un testo sacro.

Libro consigliato a chi vuole imparare qualcosa di più della nostra leggendaria religione, che sia credente o no.

martedì 26 maggio 2015

IL VISCONTE DIMEZZATO
Italo Calvino

Buona sera  amici lettori, 
il libro è un po' datato, ma a mio figlio è piaciuto moltissimo che ha voluto recensirlo... a me fa molto piacere che anche lui si interessi al mio blog.

TRAMA:
E’ la storia di un visconte che partecipa alla guerra tra Austria e Turchia. Il protagonista viene tagliato in due parti da una palla di cannone. Prende il via così la vita parallela delle due metà di Medardo. Inizialmente ritorna al paese solo il lato maligno, capace di terribili crudeltà: provoca la morte del padre, tenta di uccidere il nipote, condanna a morte decine di uomini solo per aumentare il numero dei fuochi fatui al cimitero. Successivamente fa ritorno al paese anche l’altra metà del visconte che si comporta in modo totalmente opposto: gentile, buono. I "due" protagonisti si innamorano della stessa donna, la pastorella Pamela e giungono così ad un duello che finirà con una ferita contemporanea proprio nel punto della precedente "divisione". Il dottore riuscirà a ricongiungere le due metà e a far tornare la pace nel paese.

OPINIONE:
Il visconte dimezzato è una favola allegorica scritta da Italo Calvino nel 1952, appartenente al filone fantastico e riunita insieme a “Il Barone rampante” e “Il Cavaliere inesistente”, nel 1960, nella raccolta “I nostri antenati”.
L’aspetto divertente di questo romanzo è la sostanziale differenza del comportamento delle due metà del visconte: una malvagia che terrorizzava gli abitanti di Terralba, mentre l’altra infinitamente buona che si fa odiare dagli abitanti di Terralba per la sua opprimente bontà. Questa situazione crea un quadro ironico che ravviva l’intera vicenda narrata.
Un’altra cosa che serve per chiarire anche i dubbi del lettore, sono le numerose riflessioni che fa il nipote di Medardo mentre racconta: anche se sono abbastanza personali, in queste vengono rispecchiati alcuni pensieri degli altri personaggi. Queste riflessioni interiori, inoltre, stimolano l’attenzione del lettore e facilitano la comprensione dei fatti.

domenica 10 maggio 2015

IL BUIO OLTRE LA SIEPE
Harper Lee

Buongiorno amici lettori,
Questa volta la recensione è stata fatta da mio figlio di un libro che ha letto a scuola.

"Non riuscirai mai a capire una persona se non cerchi di metterti nei suoi panni, se non cerchi di vedere le cose dal suo punto di vista"

TRAMA:
In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte.

LA MIA OPINIONE:
La scrittrice racconta questa storia attraverso la narrazione di una ragazzina vispa, intelligente, offrendoci un punto di vista sincero e non condizionato da pregiudizi, è il modo migliore per raccontare una storia che ha come temi principali il razzismo e la paura del diverso; argomenti difficili anche oggi, scottanti all'epoca dei fatti, ma grazie alla narrazione dell bambina questi argomenti rendendo il romanzo lieve ed ironico.
Pur essendo un libro di vecchia  data e molto bello il messaggio che vuole trasmettere: una condanna al razzismo, ai pregiudizi ed alla superficialità; controbilanciata dall'esaltazione dei valori della famiglia, dell'amicizia e della solidarietà.
La scrittrice tratta in modo molto delicato il tema del razzismo, pur risultando allo stesso tempo in grado di far percepire al lettore la drammaticità della condizione descritta.
Lo stile è ben curato, così come l'analisi dei personaggi e della società dell'epoca.

martedì 23 dicembre 2014

LA VITA MODERNA
Susan Vreeland

“Cosa credete che vedrà la gente negli anni futuri, guardando questo dipinto?” gli domandò Durand-Ruel. “La gioia di vivere”.

TRAMA


È il 1880 a Parigi e Pierre-Auguste Renoir, i pennelli nella mano destra e l'astuccio ereditato da Claude Monet nella sinistra, è appena giunto sulla terrazza della Maison Fournaise, una locanda amata dagli artisti dove si può mangiare, dormire o affittare una barca. Alphonsine Fournaise, la figlia del padrone della locanda, l'ha condotto fin lì per mostrargli un tratto della Senna dove le due rive offrono un paesaggio incomparabile allo sguardo di un pittore. La blusa a righe e il costume da bagno aderente sulle sue curve procaci,

domenica 14 dicembre 2014

LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA
Tracy Chevalier

Lettura conclusa da un paio di mesi, ma essendo rimasta delusa non riuscivo a scrivere una recensione ed ora... eccomi qui a condividere il mio pensiero su un libro che era da tempo nella mia lista dei desideri ma... mi ha delusa.
Nulla da ridire , è un buon libro, scritto bene, le descrizioni non sono noiose, il linguaggio è veloce e scorrevole ma la trama è molto banale e non ha colpi di scena che ti lasciano a bocca aperta.